Durante gli anni del proibizionismo, Lucien Fornoni acquistò un alambicco usato da un amico e iniziò a distillare in discreta riservatezza. Guidato da una ricetta trasmessa da un abitante di Travers, apprese progressivamente, gesto dopo gesto, la disciplina e la pazienza richieste dal mestiere.
Quasi un decennio prima della legalizzazione, un episodio turbò brevemente questa routine discreta. Tornando a casa una sera, Lucien trovò un uomo sconosciuto nella sua cucina. Sospettando un'ispezione, sua moglie rifiutò categoricamente di vendergli assenzio. Il visitatore, tuttavia, non aveva alcun incarico ufficiale; cercava semplicemente un litro dell'elusivo spirito, offrendo una somma che rifletteva tanto la sua rarità quanto il suo valore. Lo scambio, infine concluso, resta un frammento eloquente di quell'epoca in cui l'assenzio circolava con cautela, sostenuto dalla fiducia e dalla convinzione.
Con la legalizzazione nel 2005, Lucien si unì a due colleghi distillatori per ottenere una concessione condivisa. Insieme cominciarono a distillare apertamente, ciascuno preservando le proprie ricette e al contempo condividendo conoscenze e risorse per questo nuovo capitolo.